Regina elizabeth rifiutò le telefonate di prince harry senza un testimone per registrare cosa veniva detto
Una nuova ricostruzione sulla famiglia reale accende i riflettori su dettagli dei rapporti tra regina Elisabetta II e il principe Harry, soprattutto dopo l’uscita dalla vita di corte nel 2020. Secondo quanto riportato dallo scrittore Hugo Vickers in un volume di prossima pubblicazione, la sovrana avrebbe adottato regole precise durante le telefonate e avrebbe mostrato atteggiamenti improntati alla cautela, fino a rifiuti legati a visite e richieste durante momenti cerimoniali.
regina elisabetta ii e le telefonate di prince harry: richieste di presenza
Nel racconto di Vickers, dopo che Harry ha lasciato il ruolo di “working royal” e la famiglia si è orientata verso una nuova fase, la regina avrebbe rifiutato di rispondere alle chiamate del nipote senza la presenza di un’altra persona nella stanza. La motivazione viene collegata alla gestione delle conversazioni e, in particolare, alla necessità di un contesto in cui fosse possibile tutelarsi e conservare traccia di ciò che veniva detto.
Il volume, intitolato “Queen Elizabeth II: A Personal History”, descrive anche un comportamento operativo: quando Harry contattava la nonna, la regina avrebbe chiesto alla propria lady-in-waiting di restare con lei. Secondo una ricostruzione riportata nel libro, lo scopo sarebbe stato duplice: supporto morale e protezione, con l’intento di assicurare un riferimento per quanto discusso.
monosillabi e distanza nelle conversazioni
Nella narrazione riportata, dopo il trasferimento della famiglia a Montecito e l’ingresso del principe nel mercato editoriale attraverso la vendita di racconti personali, le telefonate avrebbero mantenuto un tono ridotto. Un insider citato nel testo sostiene che durante i contatti la regina si sarebbe limitata a risposte brevi, con “yes” e “no”, e una presenza comunicativa prevalentemente monosillabica.
regina elisabetta ii e i rifiuti: visite senza la presenza di persone e limiti alle richieste
La ricostruzione comprende anche momenti in cui la sovrana avrebbe imposto condizioni precise rispetto all’incontro con la coppia. Vickers afferma che, durante le celebrazioni per il Platinum Jubilee nel giugno 2022, la regina non avrebbe voluto vedere il principe Harry e Meghan Markle da sola quando portarono la figlia, la principessa Lilibet, per la prima conoscenza in occasione di un incontro.
fotografia e gestione della scena: la questione del fotografo
Nel racconto riportato, risulta anche un precedente relativo all’impostazione del momento: la regina avrebbe rifiutato di consentire l’ingresso del fotografo per immortalare l’incontro con Lilibet. Il timore viene collegato alla possibilità che la coppia avesse potuto pubblicare l’immagine in cerca di attenzione mediatica.
prince harry, meghan markle e la fase dopo il 2020: trasferimento negli stati uniti e tensioni
Il testo collega le tensioni a una serie di eventi cronologici. Dopo l’uscita dalla vita di corte nel 2020 e il fallimento del progetto di “half in, half out”, la famiglia si sarebbe trasferita in California. Da lì, viene citato l’avvio di iniziative legate alla vendita di storie personali, con il principe che avrebbe ottenuto guadagni monetizzando la narrazione della propria posizione nella famiglia reale.
Un ulteriore elemento descritto riguarda l’intervista a Oprah Winfrey nel marzo 2021 e le affermazioni di Meghan Markle sulle presunte accuse di razzismo mosse da membri della famiglia reale, indicate come non nominati nel racconto. Nella ricostruzione, la regina avrebbe fatto diffondere una formula prudente, riportata come “some recollections may vary”.
la protezione e la cautela verso i rapporti successivi
Nel volume viene messa in evidenza una gestione attenta del contatto. Il testo sostiene che la regina fosse anche pronta a tenere una certa distanza a causa di quanto accaduto e del fatto che sarebbe rimasta ferita dal percorso intrapreso dal nipote. Questo passaggio viene riportato come un atteggiamento di guardia, coerente con l’idea della presenza obbligatoria di una persona durante le chiamate.
abiti, eventi e divergenze: dettagli sul matrimonio e sul comportamento in residenza
Oltre alle telefonate, la narrazione include aspetti legati a eventi pubblici e dinamiche interne. Vickers sostiene che la regina non gradisse l’abito da sposa di Meghan Markle, descritto come “too white and with ungainly shoulders”. Il libro presenta anche un modo di gestire la fase nuziale: un riferimento vicino alla regina viene riportato come una chiusura pragmatica, riassunta dall’idea che la decisione fosse questione della coppia e non direttamente della sovrana.
Il testo racconta inoltre che, dopo il matrimonio di Harry e Meghan nel maggio 2018, alcuni atteggiamenti e valutazioni sarebbero emersi negli ambienti legati alla casa reale. Secondo Vickers, la regina avrebbe suggerito di aspettare un anno prima di sposarsi, indicazione che Harry non avrebbe seguito.
fondo storico: consigli di attesa e accoglienza generazionale
Vickers collega il consiglio di attendere a ragioni legate alla sensibilità dell’epoca e descrive come, in seguito, il clima sarebbe cambiato con una generazione più tollerante. Nel testo è presente anche il riferimento all’atteggiamento del principe Filippo, indicato come non favorevole e con un commento associato alla nazionalità di Meghan. La ricostruzione cita poi un orientamento più critico in famiglia, con chi avrebbe suggerito entusiasmo senza arrivare al matrimonio, mentre la regina avrebbe ribadito la proposta di aspettare.
frogsore cottage e gestione dei rapporti: incarichi, staff e contestazioni
La narrazione attribuisce alla regina un ruolo di controllo anche nella vita quotidiana durante la permanenza presso Frogmore Cottage, situato nell’area dell’Windsor Estate, e dunque vicina a Windsor Castle, dove Elisabetta II avrebbe trascorso gran parte del tempo.
Secondo le informazioni riportate, la regina avrebbe contestato Meghan Markle per un episodio di mancanza di rispetto nei confronti di uno dei giardinieri. La descrizione precisa che, vivendo nella residenza, Meghan sarebbe stata scortese con un sottoposto tra i tanti impiegati del giardinaggio, e che, quando la circostanza sarebbe stata riferita alla regina, quest’ultima avrebbe raggiunto personalmente il luogo in auto per richiamare Meghan.
archi e riferimento al ruolo di “carer”
Nel testo, Vickers riferisce anche che, dopo il trasferimento negli Stati Uniti, la regina avrebbe commentato il nuovo assetto familiare definendo Harry come una sorta di “carer” per il figlio Archie. La frase viene riportata come un’espressione di interrogativo sul senso della scelta e del percorso intrapreso.
l’eredità della narrazione e l’epilogo: l’ultima fase di una lunga vita
Vickers propone una ricostruzione ampia della vita della regina, includendo un riferimento storico fondamentale: la possibilità che la sovrana non sarebbe salita al trono al giovane di 25 anni senza l’abdicazione dello zio, il re Edward, nel 1936 legata al matrimonio con Wallace Simpson.
Nella parte conclusiva, la narrazione collega la fine dell’era personale della regina alla separazione crescente tra Harry e il padre e tra Harry e il fratello, il principe William, con il quale risulterebbe ancora persa l’affinità. Viene riportata l’immagine di un tramonto simbolico definito come “golden age”.
personaggi menzionati
- regina elisabetta ii
- prince harry
- meghan markle
- oprah winfrey
- hugo vickers
- king charles (indicato come ipotizzato tra i royals non nominati)
- kate middleton (indicato come ipotizzato tra i royals non nominati)
- princess lilibet
- archie
- prince william
- prince charles (citato nel contesto delle reazioni)
- prince philip
- king edward
- wallace simpson


